Crescerli col Cuore E-mail

di Celia Fenn

Crescere un bambino Indaco o Cristallo è un privilegio speciale in questo momento di turbolenze e cambiamenti. Come genitori, state contribuendo a stabilire i nuovi schemi, che saranno poi applicati da tutti i genitori del pianeta per crescere i loro figli. Collaborate con i vostri figli, nel compito di innalzare la risonanza della relazione genitore-figlio al suo massimo livello, in questo periodo.

Il bambino Indaco o Cristallo è arrivato sul pianeta con la sua “missione”. Come Indaco è qui per sfidare le esistenti forme e convinzioni, come Cristallo è qui per insegnarci l’amore ed a conoscere il nostro potere. Voi, come genitori, siete i loro compagni nella missione d’insegnamento e cura. Potete aiutare i vostri bambini a compiere la loro missione, comprendendo ciò che a voi viene richiesto. Come genitori degli Indaco potete aspettarvi di essere continuamente sfidati, ma avere l’abilità di gestire tali sfide, può creare un più facile rapporto fra voi e il vostro Indaco. Come genitori dei Cristallo dovrete affrontare una forte volontà e frequenti lotte di potere. Anche in questo caso, possedendo le giuste abilità sarete in grado di trattare con loro, semplificando la crescita e la fioritura del bambino.


IL VECCHIO PARADIGMA PARENTALE

Per gli Indaco ed i Cristallo, il Vecchio paradigma Parentale semplicemente non funzionerà più; e c’era da aspettarselo. Essi sono qui per sfidare questo paradigma e sostituirlo con uno migliore. Quindi, il sistema con cui voi siete stati cresciuti non funzionerà con loro. I vostri vecchi modelli educativi e di crescita non possono essere riproposti, sia consapevolmente che inconsapevolmente. In qualità di genitori di un Nuovo Bambino, dovete divenire coscienti di ciò che motiva lo speciale schema parentale che avete scelto.

Il vecchio paradigma era largamente basato sul Potere e sulla Paura. Il genitore vedeva il bambino come una responsabilità da assumersi ed il dovere parentale doveva assicurare al bambino certezze materiali, per educarlo e formarlo in un adulto uguale a tutti gli altri adulti. Il bambino era educato a temere le punizioni ed a considerare genitori, insegnanti ed altri adulti come figure rappresentanti l’autorità, il potere. Al bambino veniva insegnato ad accettare le norme della società dettate da tali figure di potere, anche se queste andavano contro la sua naturale inclinazione. I genitori ritenevano di avere un ruolo di controllo sul bambino. Erano quindi autorizzati a punirlo, anche con violenza, qualora tale controllo, solitamente esercitato sotto forma di regole e divieti, fosse sfidato od ignorato. Lo scopo delle regole era di assicurare che il bambino si “adattasse” o conformasse alla società. I genitori Vecchio Stile spesso dicono cose tipo: “Lo farai perchè lo dico io, ed io sono tua/o madre/padre”, oppure “lo farai perchè è quello che fanno tutti”.

Il Genitore Vecchio Stile è un Autoritario e chiede conformità e rispetto sulla base di un’autorità assegnata alla relazione figlio/genitore. In un tale sistema il genitore è considerato come il “proprietario” del bambino ed ha il diritto di richiedere conformità. I genitori ritengono di avere maggiore conoscenza e saggezza e quindi hanno il diritto di richiedere certi modelli di comportamento e scelte di vita dal “loro” figlio.


IL NUOVO PARADIGMA PARENTALE

Il Nuovo Paradigma Parentale è basato sull’Amore e scaturisce dal Centro del Cuore. In questo nuovo paradigma ogni bambino è visto come un dono ed un privilegio. Prendersene cura è considerata un’esperienza del Cuore, in cui l’adulto ha il compito di nutrire ed assistere la nuova anima arrivata sul Pianeta. Quest’attività è una collaborazione, in cui il genitore ed il bambino condividono l’avventura di creare l’esperienza cosciente di crescita ed apprendimento, all’interno dei parametri educativi della relazione.

In questo nuovo modello parentale basato sul Cuore, il bambino è visto per ciò che è, vale a dire un’anima altamente evoluta e sviluppata. Quest’anima Indaco o Cristallo ha saggezza da impartire al mondo adulto ed il ruolo dei genitori è spesso di assistere il piccolo, affinché il suo messaggio sia recato al mondo. Per far ciò, è necessario che al bambino sia dato amore, educazione ed incoraggiamento per esprimere appieno chi e cosa è realmente, e gli sia data l’opportunità di sviluppare il suo pieno potenziale in un ambiente amorevole.

Per essere dei genitori così, è necessario che qualità come Amore, Tolleranza, Rispetto ed Accettazione Incondizionata debbano essere parte dei requisiti parentali di base. Inoltre, il nuovo genitore deve imparare e capire i requisiti della Negoziazione, Comunicazione e Disciplina.


AMORE

È il requisito parentale PIU’ importante di tutti. La maggior parte della gente pensa che “venga naturalmente”, ma spesso i genitori riproducono i loro modelli parentali acquisiti, senza considerare veramente se i loro comportamenti vengano dal cuore o meno.

In effetti, non potrete amare e rispettare il vostro bambino se non amate e rispettate voi stessi. Molti di noi sono cresciuti con messaggi del tipo “non sei abbastanza bravo”, che hanno alimentato una scarsa autostima e difficoltà ad amarsi ed accettarsi. Chiunque lavori con i bambini dovrà tener d’occhio i propri problemi irrisolti di autostima, poiché questi potranno essere proiettati sui bambini. Il bambino non dovrà mai essere visto come “monello” o “ingestibile” o “fuori controllo”, né dovrà ricevere alcun genere di etichetta tipo “non sei abbastanza bravo”.

Inoltre, le rabbie e le ostilità irrisolte dei genitori sono spesso riflesse dal genitore nel comportamento del bambino. Spesso un bambino rabbioso e capriccioso rappresenterà i sentimenti repressi del genitore.

È difficile crescere un bambino Indaco o Cristallo se non avrete prima lavorato su voi stessi, imparato ad amarvi, a riconoscere il vostro potere e ad esprimere il vostro pieno potenziale.

Se, invece, non avete lavorato su voi stessi in tal senso, il vostro Bambino Indaco o Cristallo sarà il vostro principale insegnante.

Sarete COSTRETTI ad imparare il vostro potere ed a valorizzarvi, poiché essi vi daranno gli strumenti per farlo. Sarà, tuttavia, molto più semplice se possedete già tali qualità e crescere il vostro bambino, allora, diverrà un’avventura condivisa di accrescimento dei vostri poteri.


ACCETTAZIONE INCONDIZIONATA

Questa è, spesso, una delle cose più difficili per un genitore. Troppo frequentemente l’orgoglio parentale si realizza in aspettative che il bambino dovrà corrispondere o in ruoli che egli dovrà svolgere.

Ma gli Indaco ed i Cristallo hanno un proprio modo di essere e possiedono un forte senso di ciò che sono. Questo è molto chiaro per loro e, a volte, ciò è in netto contrasto con i desideri e le aspirazioni dei genitori.

Quando questo succede, bisogna che il genitore sia tanto speciale da dire: “Ti accetto per ciò che sei” e “non è necessario che tu sia come me”.

Un genitore insicuro potrà prendere come una minaccia la diversità del bambino dal proprio modo di essere e quindi richiederà che il bambino si conformi. Tuttavia, il nuovo genitore permette al bambino di fiorire, assecondando ciò che è, incoraggiando anche aspetti del piccolo che possono essere estranei al proprio modo di pensare o essere, se ciò rappresentasse l’espressione di un dono nascosto.

Il nuovo genitore accetta tutto questo, man mano che il bambino Indaco cresce fino all’adolescenza ed all’età adulta, sapendo che potrebbe non scegliere di seguire i percorsi di carriera “sicuri” e “responsabili” che i genitori potrebbero desiderare. L’Indaco potrebbe voler essere un creativo, o viaggiare per il mondo e vedere la vita, piuttosto che andare all’università e seguire un percorso impostato.

I Nuovi genitori dovranno capire che gli Indaco ed i Cristallo vedono la vita come una creazione continua, in cui essi sono liberi di “ricostruire” se stessi in ogni momento lo desiderino, mentre assecondano le loro passioni. Probabilmente non avranno interesse per ciò che è sicuro e certo, ma ne avranno per ciò che li appassiona e li diverte.

Questo non implica che essi non creeranno abbondanza. Spesso l’adulto Indaco crea lo stesso livello di benessere dei propri genitori ancor prima dei trent’anni. Ma lo fanno in modo insolito e creativo.


RISPETTO

Questo è strettamente legato all’accettazione incondizionata. Se il genitore accetterà chi o cos’è il proprio figlio, su tale accettazione si potrà costruire il rispetto reciproco.

Il rispetto reciproco è il presupposto necessario su cui si basa la relazione figlio/genitore.

Molti genitori Vecchio Stile vedono i bambini come inesperti ed abbastanza stupidi, fino a che gli esperti e saggi adulti avranno impartito i loro insegnamenti. I Nuovi genitori sono consapevoli che loro figlio è un essere evoluto dentro un corpo piccolo e, quindi, il rapporto è fatto di reciproco scambio di esperienze ed idee. Il genitore insegna al bambino/anima le necessarie abilità alla sopravvivenza sul pianeta in quest’epoca. Il Bambino insegna ai genitori nuove prospettive di vita, in virtù del suo più stretto collegamento al mondo spirituale.

Tale rispetto reciproco permetterà che ognuno di voi consenta all’altro di essere ciò che è, senza i criticismi e le ostilità dettati dalle differenze.

Infatti, il nuovo genitore vedrà queste differenze come qualcosa da celebrare, mentre si comprendono le immense diversità e possibilità della vita umana oggi sul pianeta.


TOLLERANZA

Anche quest’argomento si ricollega ai precedenti due. Se vi sono accettazione incondizionata, amore e rispetto reciproco in casa, allora vi sarà pure tolleranza per le differenze e per i diversi bisogni di ogni membro della famiglia.

Questa tolleranza può essere estesa alla società più ampia, al di fuori della casa. Se insegnate ai vostri figli che state bene con voi stessi e con loro, di riflesso anch’essi saranno predisposti a trasferire questo modello su coloro che frequentano al di fuori del contesto familiare, siano essi compagni di scuola o persone che incontrano nelle più svariate situazioni sociali.

Questa tolleranza ed accettazione dell’altro fa parte della missione dei bambini Indaco e Cristallo e ci aiuterà a creare un mondo in cui vi sia tolleranza ed accettazione per tutti.

Il nuovo genitore mostrerà al nuovo bambino che può entrare in relazione con le persone “diverse” e che può farlo con rispetto. Gli insegnerà ad onorare tali differenze ed a celebrarle, piuttosto che sentirsene minacciato ed averne paura, come insegnano i genitori vecchio stile.

Nel Nuovo Paradigma Parentale, la validità degli aspetti finora citati, risiede spesso nella capacità dei genitori di condividere le attività della vita con il bambino. Ciò è fatto in modo più efficace attraverso la Comunicazione, la Negoziazione e la Disciplina.


COMUNICAZIONE

La Comunicazione con vostro figlio è uno dei metodi chiave per mostrargli amore e rispetto.

L’atto della comunicazione è di dare e ricevere. La persona che comunica dà o condivide idee e chi ascolta riceve queste idee. Entrambi sono processi “attivi”, poiché l’azione del ricevere o “ascoltare” è anch’essa un’abilità.

Come genitori, dovreste andare al di là dell’impartire ordini ed istruzioni che il bambino poi dovrà ricevere senza porre domande, ma limitandosi ad obbedire. Soprattutto, non dovete mai perdere la pazienza e gridare durante il processo di comunicazione con vostro figlio.

L’uso della rabbia e della violenza nella comunicazione, insegna al bambino solo ad essere aggressivo e violento, per ottenere ciò che desidera. Allo stesso modo, le punizioni corporali insegnano al bambino che avete bisogno di essere aggressivi e violenti per assicurarvi che lui sia come voi lo desiderate (conformità). Questi modelli di comunicazione saranno da lui interiorizzati e potranno essere esternati nel momento in cui il bambino interagisce con i suoi simili. In special modo i bambini Cristallo che si trovano qui per aver esperienza del loro potere, imparando che la violenza significa potere, applicheranno questa legge. E spesso la applicheranno contro di voi.

È molto meglio insegnargli a comunicare efficacemente, ma con rispetto. In questo caso la chiave per entrambi è l’ ASCOLTO di ciò che l’altro ha da dire, poiché nell’atto dell’ascolto vi è la reale ricezione e comprensione dei sentimenti e dei bisogni dell’altro.

Comunicate ai vostri figli tutte le questioni familiari che li riguardano. Non commettete l’errore di presumere che essi debbano essere in linea con i vostri voleri, solo perché sono piccoli. I bambini hanno bisogni emozionali che vanno presi in considerazione, quando si prendono delle decisioni che riguardano tutta la famiglia.


NEGOZIAZIONE

La negoziazione è parte del processo di comunicazione. Se desiderate che vostro figlio segua un certo percorso o faccia determinate cose, dovrete imparare a spiegargli il motivo per cui richiedete tale comportamento da parte sua. Agli Indaco ed ai Cristallo non interessa ricevere comandi autoritari, ma certamente ascolteranno cosa avete da dire se parlerete con calma e negozierete ciò che volete.

Se ciò che volete non è di particolare attrazione per loro, potrete negoziare una ricompensa affinché essi facciano ciò che desiderate. In questo caso si avrà una situazione “vincitore/vincitore”, poiché entrambe le parti avranno ciò che desiderano.

Qui l’abilità non risiede nella manipolazione, benché i genitori degli Indaco più furbi dovranno stare attenti a che il figlio non diventi manipolativo. Piuttosto, si tratta di raggiungere un reciproco sollievo, in cui entrambi siano in accordo e felici nell’avere ciò che desiderano. Ad esempio, se ripulire la stanza dai giochi è un problema, negoziate col bambino che se i giochi vengono messi a posto ogni sera per una settimana, allora nel week-end si potrà fare una festa. In caso contrario, niente festa. La maggior parte dei bambini si impegnerà davanti ad una proposta simile, invece di ritrovarsi con la mamma che urla in continuazione per i giocattoli sempre in giro (infatti, i bambini Indaco e Cristallo in genere hanno cose molto più importanti ed immaginarie da fare, piuttosto che mettere via i giochi).


DISCIPLINA

Malgrado quest’argomento sia stato lasciato per ultimo, è in genere quello che implica maggiore emotività nelle mie discussioni con i genitori, i quali chiedono se sia giusto o meno dare qualche bastonata a scopo punitivo o per definire i confini.

La mia personale posizione è quella della non violenza, sempre. Questo metodo insegna unicamente al bambino che la violenza è uno strumento per ottenere ciò si vuole.

Comunque, credo che il concetto di “disciplina” sia scarsamente compreso nella nostra società. Esso viene infatti equiparato al concetto di regola e punizione. Di fatto, il termine disciplina ha la medesima radice di “discepolo” e si riferisce all’insegnamento e all’apprendimento. L’insegnante più efficace non è quello che urla ed agisce con violenza, a meno che non siate nell’esercito. Nella vita di tutti i giorni, l’insegnamento è più efficace, quando viene dal cuore ed è impartito gentilmente e con considerazione.

I bambini hanno bisogno di sapere quali sono i confini e cosa ci si aspetta da loro nel contesto familiare. Questo aiuta a dar loro un senso di sicurezza che alimenta comportamenti calmi, ma questa informazione può essere trasmessa solo in modo amorevole e tranquillo, usando i mezzi della comunicazione e della negoziazione.

Le abilità della comunicazione e della negoziazione fanno parte della disciplina.

Il vostro ruolo come genitori è quello di insegnare ai vostri bambini – attraverso esempi e parole – cosa è richiesto loro, affinché possano diventare adulti amorevoli e consci del loro potere. Voi siete gli insegnanti, loro i discepoli e, a volte, loro sono gli insegnanti e voi, come genitori, siete i discepoli. Lasciate che il rapporto tra voi sia d’amore e nutrimento così come tra Cristo ed i suoi discepoli.