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Guida pratica alla meditazione

Quando sentiamo parlare di meditazione, spesso pensiamo ad una pratica difficile, strana e riservata solo a pochi eletti. Ma non è così! La meditazione, da sempre presente nella cultura occidentale e ben radicata nelle più antiche tradizioni spirituali, è perfettamente conciliabile con lo stile di vita odierno e non può che arricchire la nostra quotidianità. La meditazione arricchisce e completa la scelta di fede cristiana ed è un modo per accogliere l’invito ad una vita piena e vera che Gesù Cristo non si stanca mai di rivolgere a tutti noi.

Come si può definire la “meditazione”?
E’ una pratica di ricerca interiore ed un percorso di crescita spirituale della persona.

In che cosa consiste ?
E’ una pratica che aiuta a “fermare” il flusso ininterrotto di pensieri, preoccupazioni, ansie e desideri che normalmente affollano la nostra mente. E’ un tentativo di rinuncia al proprio Io e al proprio egocentrismo.

Dove conduce la meditazione ?
Ad una diversa percezione di se stessi e del mondo che ci circonda. Ci aiuta a fare spazio ad una coscienza più autentica di noi stessi e della realtà.

Cosa ha a che fare con la religione ?
La meditazione ha a che fare con la fede in Dio. Tanto è vero che diverse modalità di meditazione si riscontrano in varie confessioni religiose, anche in tradizioni e culture molto distanti tra di loro. Cercando al centro di sé stessi si finisce poi per ritrovarsi in Dio.
La pratica della meditazione è radicata nelle più solide ed antiche esperienze di vita cristiana.

La meditazione è preghiera?
E’ un’antica forma di preghiera cristiana , insegnata da San Giovanni Cassiano e dai Padri del Deserto del IV secolo.
La meditazione è preghiera del cuore.
Il cammino della meditazione è un pellegrinaggio verso il nostro cuore, il luogo più sacro dove lo Spirito Santo, dove Cristo stesso abita (John Main)
Il modo con cui diamo il via a questo pellegrinaggio verso il “Centro” è quello di recitare una parola comunemente chiamata “mantra”, che è un modo di scostare la nostra attenzione da noi stessi, dai nostri pensieri e dalle nostre preoccupazioni   (da John Main- Dalla parola al silenzio)

La meditazione non sostituisce le altre forme di preghiera, ma le arricchisce.

In pratica come si svolge?

  • Scegli un luogo tranquillo
  • Siedi rilassato, ma con la schiena dritta
  • Chiudi delicatamente gli occhi
  • Cerca di restare immobile, rilassato e vigile
  • Lentamente e interiormente inizia a ripetere il tuo mantra. Noi consigliamo la parola aramaica Maranatha: vieni Signore. Continua a recitarlo per tutta la durata della meditazione. Ritorna ad esso appena capisci che hai smesso di recitarlo.
  • Non cercare di contrastare i pensieri o le immagini o i sentimenti, trattali come rumori di sottofondo.
  • E’ importante avere costanza e perseveranza. Per percepire i benefici della meditazione, è necessario impegnarsi a praticarla ogni giorno.

Posso meditare per conto mio?
Certamente, ma è meglio frequentare anche piccoli gruppi, con incontri settimanali.
I gruppi danno sostegno e incoraggiamento lungo il cammino spirituale.

Quali benefici se ne traggono?
La meditazione ci apre ad una percezione più ampia della nostra vita quotidiana e questo ci conduce anche ad una migliore “qualità della vita”.

I frutti della meditazione sono compassione e saggezza, generosità e tolleranza, perdono e gentilezza, benevolenza e pace, gioia e creatività. In altre parole felicità e semplice, fondamentale bontà umana” (da Laurence Freeman, Gesù il Maestro interiore)