Preghiera introduttiva E-mail

"Padre Celeste, apri i nostri cuori alla presenza silenziosa dello spirito di Tuo Figlio. Guidaci all’interno di quel misterioso Silenzio, dove il Tuo Amore si rivela a tutti coloro che dicono: Maranatha… Vieni Signore Gesù".

Nel 1976 poco dopo aver iniziato il suo insegnamento pubblico sulla meditazione, John Main compose questa preghiera introduttiva alla meditazione Più tardi fu pubblicata nel suo primo libro “Dalla parola al Silenzio”. In così poche parole essa esprime sia l’essenza del senso della preghiera cristiana che la dimensione del suo aspetto comunitario: noi non preghiamo da soli, ma come membri della comunità del Corpo di Cristo.

Lui che era stato introdotto alla meditazione attraverso la tradizione universale dell’Oriente, molti anni prima di diventare un monaco, seppe riconoscere la presenza di questa tradizione in una delle espressioni essenziali dell’insegnamento cristiano: le Conferenze di S. Giovanni Cassiano e la tradizione cristiana medioevale del sesto secolo. Ma fu soltanto anni dopo che egli comprese quanto profondamente prezioso ed universale potesse essere questo approccio alla contemplazione all’interno di tutta la Chiesa.

Inizialmente egli l’aveva concepito come una specie di rinnovamento monastico, ma attraverso la propria esperienza di insegnante a persone di età diverse, nel suo monastero di Londra, capì che questa semplice ma trasformante pratica della preghiera del cuore, poteva essere seguita come disciplina quotidiana, dolce, da tutti i discepoli di Gesù.

La teologia della meditazione di John Main è sia Cristocentrica che profondamente Trinitaria, come questa preghiera dimostra. Main è stato infatti ben definito un "mistico trinitario".

Molti singoli meditatori e gruppi di meditazione oggi iniziano la loro meditazione silenziosa con questa piccola preghiera, che li porta oltre ogni parola, e che introduce attraverso il mistero del silenzio, nell’esperienza di Dio che è comunione nell’amore.

Il mantra ‘maranatha’, che era la preghiera raccomandata da John Main alle persone che intraprendevano la meditazione, è la più antica preghiera cristiana (significa ‘Vieni Signore’) in aramaico, la lingua di Gesù, utilizzata da S.Paolo alla fine della prima Lettera ai Corinzi (16:22) e ritrovata nelle prime liturgie cristiane.