Chi è Dio e come si manifesta nella nostra vita? E-mail

Molto spesso ci sforziamo di conoscere Dio riferendoci a suo figlio Gesù che, secondo gli insegnamenti ricevuti, lo incarna fisicamente.
Ma vi siete mai chiesti chi è veramente Dio? Conoscerlo per interposta persona, senza nulla voler togliere alla grandissima figura di Gesù nella nostra storia, potrebbe causare equivoci che ci farebbero sottovalutare l'immensa importanza che ha nella nostra vita quotidiana.
Bene, allora cerchiamo di conoscerlo direttamente e forse diventerà più chiaro il motivo per cui si deve aver Fede in Lui.

E' uso comune identificarlo con una sembianza fisica imponente basandoci sul fatto che è Onnipotente e quindi deve per forza essere un uomo grande e grosso con l'enorme barba bianca, indice di saggezza e di sapienza.

Non c'è niente di più sbagliato! La dottrina cattolica ci insegna che possiamo vedere Dio nel nostro prossimo e, di conseguenza, il nostro prossimo vede Dio in noi. Se lo vede il nostro prossimo come possiamo fare per vederlo anche noi in noi stessi (mi si conceda il gioco di parole)? Semplicemente guardandoci allo specchio!

La nostra anima è una piccolissima parte di Dio il quale ci parla attraverso la nostra coscienza, e facciamola finita con i film dove troviamo il solito vecchietto che lo personifica e che, con parole toccanti, ci stimola a valutare le cose secondo buon senso.
Siamo tutti molto orgogliosi e quindi maldisposti ad accettare consigli e tantomeno rimproveri da chi ci sta vicino e se incontriamo qualcuno che lo fa, a meno che non sia uno psicologo profumatamente pagato, lo tacciamo subito sottolineando che non sono fatti suoi !!

L'unica persona che siamo disposti ad ascoltare (anche se spesso facciamo molta fatica) siamo noi stessi davanti ad uno specchio.
Da dove pensate che nascano i sensi di colpa per aver compiuto delle mancanze o la soddisfazione per aver fatto una cosa buona? Nascono da Dio che si esprime attraverso la nostra coscienza.

Dobbiamo però fare attenzione perchè, a volte, la nostra coscienza può essere influenzata da ispirazioni maligne che possono renderla cattiva consigliera. Ricordate che il maligno è sempre in agguato e approfitta dei nostri momenti di debolezza.
Valutiamo quindi le sensazioni che riceviamo alla luce del manuale per eccellenza, e cioè i 10 comandamenti. Se la nostra percezione è conforme al loro insegnamento, allora siamo a posto, altrimenti probabilmente siamo di fronte a ispirazioni che non hanno niente a che fare con il progetto divino, quindi ripudiamole senza pensarci neanche un momento. Infatti, ogni istante che ci soffermiamo su di loro rappresenta un grosso pericolo in quanto rischiamo di rimanerne affascinati (falsi ideali, egoismo, moda, consumismo,
ecc.)

La cosa più bella è che se ci convinciamo di questo, possiamo continuare a sentire Dio che ci parla in ogni momento della giornata dispensandoci non solo critiche ma anche suggerimenti che ci possono aiutare a superare le difficoltà che spesso affrontiamo nella maniera sbagliata.

Quindi, stiamo più spesso da soli con noi stessi e Dio ci parlerà attraverso la nostra coscienza.
Il tempo che ci servirà per
imparare questo nuovo modo di vivere dipende molto dall'umiltà che avremo nell'accettare i suoi consigli, ma state certi che le soluzioni ai nostri problemi e i suggerimenti che mano a mano arriveranno, inizialmente in maniera confusa ma successivamente sempre più chiara e sensata, ci dimostreranno che Dio esiste non solo nelle chiese o nei dipinti ma anche nella nostra vita quotidiana.

Provare per credere.