E-mail

Beati gli ultimi

Il vangelo di questa domenica è abbastanza inquietante in quanto afferma molto chiaramente che più si è “sapienti e dotti” e meno si riesce a mettere in pratica gli insegnamenti di Cristo.

Mi viene quindi da sorridere pensando a quei porporati che appaiono in televisione con scarpe firmate e croci d’oro massiccio appese al collo e che, con dialettica forbita e ammaliante, pensano di poter insegnare alla gente come interpretare il messaggio di Gesù. Magari prima dovrebbero farsi un piccolo esame di coscienza e valutare se loro stessi sono effettivamente nello stato di grazia adeguato per farlo. Forse dovrebbero prima immedesimarsi nelle condizioni di umiltà e povertà in cui ha vissuto Cristo per poter essere Suoi degni discepoli, ma proprio non me li vedo a vivere confidando solo nella provvidenza senza l’ausilio di quelle comodità e privilegi di cui ormai non sanno più fare a meno. Fortunatamente papa Francesco si sta dando molto da fare per smuovere questo stato di cose, ma la strada da percorrere è ancora lunga...

Forse anche per questo è stato predisposto il libero arbitrio, che non prevede solo la libertà nella scelta del proprio modo di vivere ma permette anche, all’interno di un medesimo credo, di scegliere chi seguire come esempio. Sembrerebbe una cosa banale, ma abbiamo una grossa responsabilità in tal senso in quanto se sbagliamo e ci affidiamo a falsi messaggeri sarà inutile invocare la misericordia divina quando ci verrà chiesto se abbiamo messo in pratica gli insegnamenti di Gesù senza indugi e, soprattutto, senza ipocrisie. Scegliere di vivere in grazia di Dio prendendo come esempio San Francesco d’Assisi non è la stessa cosa che prendere come riferimento qualche cardinale servito e riverito, anche se quest’ultima condizione è sicuramente molto più allettante!

Un altro messaggio importante del vangelo di oggi è che non ci è dato di sapere tutto in merito al volere di Dio ma solo quello che Lui decide di comunicarci tramite Suo Figlio.
Non fraintendiamo, non è che Gesù vuole saperne sempre più di noi nascondendoci parte di quello che sa. Questo è un classico metodo “umano” per soddisfare la propria voglia di dimostrarsi superiori degli altri e che riprenderò tra poco ma, per fortuna, questo atteggiamento non rientra nelle abitudini divine. Semplicemente Lui si comporta così perché ognuno di noi può mettere in pratica solo quegli insegnamenti che il suo stato spirituale e intellettuale gli permette di assorbire, altrimenti la sua mente si saturerebbe e potrebbe avere delle reazioni molto anomale che potrebbero sconfinare in un fanatismo pericoloso.
Anche i sacerdoti sono educati a questa missione e dovrebbero comportarsi in maniera analoga, cioè illuminandoci con concetti teologici secondo necessità, altrimenti non si spiegherebbe il fatto che continuano a studiare spesso trascurando la loro missione di pastori di anime. Purtroppo, però, a volte capita che non riescano a dosare questa loro sapienza che invece usano per manifestare la propria superiorità intellettuale cadendo quindi nella tentazione appena sopra citata, ma di questo renderanno conto a tempo debito a Chi li dovrà giudicare…

L’atteggiamento comune che dobbiamo adottare, comunque, è sempre quello: bisogna imparare da Gesù come comportarsi e non nascondiamoci dietro il pensiero che Lui è vissuto in un’altra epoca dove le problematiche di vita erano diverse dalle nostre. Se conosciamo bene Gesù, e questo è nostro dovere, dovremmo affrontare ogni difficoltà pensando “Se Lui dovesse scegliere al posto mio in questo momento, cosa farebbe?” A questo punto, la risposta sarà probabilmente ovvia e forse anche scomoda e controcorrente, ma questo è quello che dovremmo fare, che ci piaccia o no.

Buona domenica.

Franco

Potete riprodurre e divulgare liberamente questo testo secondo le seguenti condizioni:

  • che non sia tagliato
  • che non subisca nessuna modifica di contenuto
  • che fate riferimento al sito religioneuniversale.info